Siamo lieti di offrire questo corso, frutto di un Protocollo d'intesa firmato da Ordine Nazionale dei giornalisti e Rappresentanza in Italia della Commissione europea.

Quando il progetto è venuto alla luce, la nuova Commissione Juncker aveva da qualche mese indicato le sue priorità e annunciato uno sforzo straordinario per far fronte all'emergenza occupazione e a una profonda crisi economica e di fiducia. L'esigenza di una comunicazione efficace da parte della Commissione e la consapevolezza da parte dell'Ordine che a "maneggiare" la dimensione europea dell'informazione non fossero più solo i corrispondenti da Bruxelles e gli addetti ai lavori, fece nascere un'immediata collaborazione sulla formazione. I primi corsi frontali, replicati in tante regioni, hanno evidenziato il bisogno di sistematizzare le informazioni sulle istituzioni e le politiche dell'Ue e al tempo stesso smentire alcuni luoghi comuni. In particolar modo si è registrato un crescente interesse sulle questioni economiche (dalla gestione dei fondi dell'Ue alle politiche di bilancio e governance economica europea) e politiche (in primis la crisi dei rifugiati).

Oggi più che mai l'Unione europea è alle prese con sfide interne ed esterne che rischiano di travolgerla. La difesa dei diritti fondamentali, della libertà di circolazione e di espressione, la ricerca di uno sviluppo sostenibile all'interno di uno spazio europeo sicuro ma sempre improntato alla solidarietà, sono solo alcune delle sfide che riguardano ciascuno di noi e investono gli stessi principi alla base della nostra vita professionale e sociale.

Ma se parlare di Europa è sempre più indispensabile, non sempre è facile decodificare la complessità degli argomenti, spesso anche per una scarsa dimestichezza con la struttura complessiva dell'Unione.

Ecco il senso di questa nuova proposta formativa in modalità on-line: dare ai giornalisti una formazione essenziale in materia, aggiornare le conoscenze, metterli in guardia da pericolose semplificazioni e offrire strumenti tecnico-operativi utili nel lavoro quotidiano.

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    "E' colpa dell'Europa", "L'Europa ci impone", "L'Europa non è in grado". Ma l'Europa chi? L'Unione europea, la Commissione europea, il Consiglio europeo, il Consiglio d'Europa, la Corte UE, la Corte europea, gli Stati membri, l'area Schengen, il Vecchio Continente…?

    Obiettivo di questo corso è fare chiarezza sui concetti di base che riguardano l'Unione Europea, concentrandoci in particolare su alcuni luoghi comuni e sulle inesattezze più frequentemente riportate dai media.

    Insieme ripercorreremo le tappe fondamentali dell'integrazione europea per capire i perché dell'architettura corrente dell'Unione; parleremo delle sue Istituzioni, delle loro funzioni e competenze; tratteremo di bilancio, di fondi dell'Unione e finanziamenti.

    Infine, descriveremo le principali fonti e gli strumenti a disposizione degli operatori dell'informazione. 

    La frequenza e il superamento del corso danno diritto a 10 CFP.

    Anche se l'Unione europea non è solo unione economica, l'economia e i fondi europei sono due aspetti importanti e spesso percepiti come complessi. Con questo corso, ci avvicineremo al cuore delle questioni economiche
    dell'UE, approfondendo alcuni argomenti e aspetti cruciali: i quattro moduli faranno il punto su governance economica europea, politiche di coesione e strumenti di informazione.

    Nello specifico, i primi due moduli del corso saranno dedicati all'approfondimento della governance economica dell'Unione europea. Partiremo da una prospettiva storica, spiegando come è nata l'Unione economica e monetaria, per illustrare poi il
    suo funzionamento attuale, chiarendo ad esempio quali sono le istituzioni e le regole della politica monetaria, come funziona il patto di stabilità e cosa si intende per flessibilità.

    Il terzo modulo sarà dedicato a illustrare le principali politiche europee di coesione in Italia, volte a ridurre i divari di sviluppo tra le regioni, analizzando le disparità territoriali e presentando OpenCoesione,
    la strategia europea di open government.

    Infine, nell'ultimo modulo descriveremo le principali fonti e gli strumenti a disposizione degli operatori dell'informazione.

    La frequenza e il superamento del corso danno diritto a 10 CFP.